CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’EDUCAZIONE
ANNO ACCADEMICO 2025/2026
INDIRIZZO NIDI
DOCENTE: Roberto Trinchero
Rapporto di ricerca empirica:
“Vi è relazione tra lo stile relazionale dei genitori e l’autostima dei figli?”
A cura di:
Sara Frattolillo (matricola: 1113284)
Bianca Fogagnolo (matricola: 892418)
Blanca Victoria Huachin Carpio (1059227)
Nicole Inguaggiato (matricola: 1120648)
INDICE:
2.1 Problema conoscitivo
2.2 Tema di ricerca
3.3 Obiettivo di ricerca
6.1 Identificazione delle variabili indipendente e dipendente.
6.2 Definizione operativa: indicatori e item delle variabili
6.3 Questionario
7.1 Popolazione di riferimento
7.2 Numerosità del campione
7.3 Tipologia di campionamento
8.1 Contesto di rilevazione
8.2 Soggetti coinvolti
8.3 Tecniche e strumenti utilizzati
9.1 Piano di raccolta dati
9.2 Matrice dei dati
10.1 Analisi dei dati
10.2 Interpretazione dei dati
La famiglia rappresenta il primo e più significativo contesto educativo in cui il bambino sviluppa la propria identità, le competenze relazionali e la percezione di sé.
Attraverso le interazioni quotidiane che avvengono tra genitori e figli, il bambino costruisce progressivamente la propria autostima.
Il pensiero pedagogico e psicologico evidenziano come lo stile relazionale adottato dai genitori possa influenzare in modo più o meno significativo lo sviluppo emotivo e sociale dei figli.
Relazioni caratterizzate da ascolto, sostegno, dialogo e accettazione tendono a favorire una maggiore sicurezza e fiducia in sé stessi, mentre modalità educative rigide, distaccate o eccessivamente critiche possono incidere in modo negativo sulla costruzione dell’autostima.
Partendo da queste considerazioni, il seguente studio intende approfondire la possibile esistenza di una relazione tra lo stile relazionale dei genitori e l’autostima dei figli.
L’obiettivo è analizzare se e in quale misura le modalità relazionali adottate dai genitori possano influenzare il livello di autostima dei figli, contribuendo a una migliore comprensione del ruolo educativo della famiglia nello sviluppo della persona .
2.1 Problema conoscitivo:
La formulazione del problema conoscitivo è “Vi è relazione tra lo stile relazionale dei genitori e l’autostima dei figli?”.
2.2 Obiettivo di ricerca
Analizzare e verificare empiricamente se esiste una relazione tra lo stile relazionale dei genitori e il livello di autostima dei figli, individuando in che modo le diverse modalità relazionali dei genitori possano influenzare lo sviluppo dell’autostima.
2.3 Tema di ricerca:
L’influenza dello stile relazionale dei genitori sullo sviluppo dell'autostima dei figli
Lo sviluppo dell’autostima rappresenta un aspetto fondamentale della crescita personale e sociale dell’individuo.
L’autostima può essere definita come la valutazione che una persona attribuisce a se stessa, influenzando aspetti come il benessere psicologico, la capacità di affrontare le difficoltà e la qualità delle relazioni interpersonali.
La teoria degli stili genitoriali elaborata da Diana Baumrind distingue diversi modelli educativi sulla base del livello di controllo e di coinvolgimento affettivo dei genitori.
Uno stile autorevole, fondato sul dialogo, ascolto e regole condivise, è generalmente associato a esiti positivi nello sviluppo dell’autostima e dell’autonomia.
Al contrario, stili più autoritari, permissivi o trascuranti possono influenzare negativamente la sicurezza personale e portare a livelli inferiori di autostima.
Anche la teoria dell’attaccamento sottolinea il ruolo delle prime relazioni familiari nello sviluppo della personalità: un legame sicuro con i genitori favorisce fiducia, autonomia e una rappresentazione positiva di sé, mentre relazioni caratterizzate da scarso sostegno emotivo o da modalità educative inadatte possono influenzare negativamente la costruzione dell’autostima.
Sulla base di tutto ciò sopra citato, è importante approfondire se esista una relazione tra lo stile relazionale dei genitori e il livello di autostima dei figli.
Dunque, questa ricerca si propone di verificare l’esistenza di tale relazione, contribuendo alla comprensione dell’importanza delle dinamiche familiari nello sviluppo personale dei più giovani.
Fonti utilizzate per la costruzione del quadro teorico :
https://centromethod.it/autostima-nei-bambini-e-negli-adolescenti/
https://www.gostudent.org/it-it/blog/stili-genitoriali-baumrind
“Quando i bambini iniziano a…” di Angelica Arace
La ricerca nasce dall’ipotesi che il contesto familiare e, in particolare, lo stile relazionale adottato dai genitori rappresenti un fattore significativo nello sviluppo dell’autonomia dei figli.
Dunque, l’ipotesi di ricerca (H1) è la seguente: esiste una relazione significativa tra lo stile relazionale dei genitori e il livello di autostima dei figli..
In particolare, si ipotizza che uno stile relazionale caratterizzato da ascolto, sostegno emotivo, dialogo, disponibilità favorisca lo sviluppo di una maggiore autostima dei figli; mentre modalità relazionali meno supportive possono incidere in modo negativo sull’autostima dei figli.
L’ipotesi nulla (H0) sostiene , invece, che non esista alcuna relazione statisticamente significativa tra lo stile relazionale dei genitori e il livello di autostima dei figli, attribuendo le eventuali differenze osservate a fattori casuali o ad altre variabili non considerate nello studio.
6.1 Identificazione dei fattori (variabile indipendente e dipendente)
Per verificare tali ipotesi, lo studio si occuperà di analizzare la relazione tra la variabile indipendente e la variabile dipendente.
La variabile indipendente è rappresentata dallo stile relazionale dei genitori, inteso come l’insieme delle modalità attraverso cui essi si rapportano ai figli nella quotidianità.
Tale variabile rappresenta il fattore che può incidere sul fenomeno oggetto di osservazione, senza essere determinato dall’autostima dei figli. Le modalità con cui i genitori comunicano, ascoltano, sostengono, correggono e valorizzano i propri figli possono infatti favorire o ostacolare la costruzione di un’immagine positiva di sé.
L’autostima dei figli costituisce invece la variabile dipendente, in quanto rappresenta l’esito che si intende analizzare in relazione alle caratteristiche della relazione genitoriale.
Il rapporto tra le due variabili sarà oggetto di verifica empirica attraverso la raccolta e l’analisi dei dati, al fine di accertare se l’associazione ipotizzata trovi effettivo riscontro nel campione considerato.
6.2 Definizione operativa dei fattori
FATTORE INDIPENDENTE | INDICATORI | ITEM DI RILEVAZIONE | VARIABILI |
Stile relazionale dei genitori | Il genitore comunica regolarmente con i propri figli | E’ presente una buona comunicazione tra genitori e figli. |
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Il genitore ascolta il figlio quando esprime pensieri, emozioni o difficoltà | Quando il figlio racconta un problema o esprime un’emozione, il genitore lo ascolta con attenzione senza interromperlo o minimizzare ciò che prova. |
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Il genitore sostiene il figlio nei momenti di difficoltà | Quando il figlio incontra una difficoltà scolastica, personale o relazionale, il genitore offre supporto, incoraggiamento e aiuto nella ricerca di una soluzione. |
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Il genitore valorizza i successi e gli sforzi del figlio | Il genitore riconosce e apprezza l’impegno del figlio, valorizzandone i progressi e i risultati raggiunti, anche quando non sono perfetti. |
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Il genitore dimostra affetto e vicinanza emotiva nei confronti del figlio | Il genitore manifesta affetto attraverso parole, gesti e atteggiamenti che fanno sentire il figlio accolto, apprezzato e sostenuto. |
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FATTORE DIPENDENTE | INDICATORI | ITEM DI RILEVAZIONE | VARIABILI |
Autostima dei figli | Il figlio manifesta fiducia nelle proprie capacità | Il figlio affronta nuovi compiti o situazioni confidando nelle proprie prestazioni, senza lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà iniziali |
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Il figlio affronta le difficoltà con sicurezza e perseveranza | Di fronte a un ostacolo o insuccesso, il figlio continua a impegnarsi cercando nuove strategie per raggiungere l’obiettivo |
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Il figlio accetta i propri errori senza svalutarsi | Quando commette un errore, il figlio lo considera un’occasione di apprendimento senza perdere fiducia in sé stesso |
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Il figlio si sente valorizzato e apprezzato come persona | Il figlio percepisce di essere riconosciuto e apprezzato per ciò che è, indipendentemente dai risultati che ottiene |
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Il figlio esprime una valutazione positiva di sé stesso | Il figlio riconosce le proprie qualità e si considera una persona degna di rispetto e di valore |
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6.3 Questionario
Vi è relazione tra lo stile relazionale dei genitori e l’autostima dei figli?
Domande relative alle variabili di sfondo
1. Quanti anni hai?
- A. Meno di 18
- B. 18–25
- C. 26–40
- D. Più di 40
2. Qual è il tuo sesso?
- A. Femmina
- B. Maschio
- C. Non binario
- D. Preferisco non dirlo
Domande relative alla variabile dipendente (autostima dei figli)
3. Come descriveresti il tuo carattere in generale?
- A. Molto estroverso/a
- B. Abbastanza estroverso/a
- C. Abbastanza introverso/a
- D. Molto introverso/a
4. Ti consideri una persona emotivamente stabile?
- A. Molto stabile
- B. Abbastanza stabile
- C. Poco stabile
- D. Per nulla stabile
5. Quanto ti senti sicuro/a nelle nuove situazioni sociali?
- A. Molto sicuro/a
- B. Abbastanza sicuro/a
- C. Poco sicuro/a
- D. Per nulla sicuro/a
6. Come reagisci alle critiche?
- A. Con tranquillità
- B. Un po’ difficile ma gestibile
- C. Mi mette in difficoltà
- D. La vivo con disagio
7. Di fronte a situazioni imbarazzanti, come reagisci?
- A. Sereno/a
- B. A disagio ma recupero
- C. Molto a disagio
- D. Mi blocco
8. Quanto ti senti sicuro/a nel prendere decisioni importanti?
- A. Molto sicuro/a
- B. Abbastanza sicuro/a
- C. Spesso incerto/a
- D. Evito di decidere
9. La tua autostima è…?
- A. Molto alta
- B. Buona
- C. Bassa
- D. Molto bassa
10. Di fronte al fallimento, cosa pensi?
- A. Posso migliorare
- B. Capita
- C. Non sono capace
- D. Non valgo nulla
11. Come affronti i conflitti?
- A. Apertamente
- B. Cerco compromessi
- C. Li evito
- D. Mi sento sopraffatto/a
Domande relative alla variabile indipendente (stile relazionale dei genitori)
12. I tuoi genitori…
- A. Uniti
- B. Separati collaborativi
- C. Separati conflittuali
- D. Nessun rapporto
13. Atmosfera familiare durante la crescita:
- A. Molto serena
- B. Tranquilla
- C. Tesa
- D. Fredda
14. In famiglia si parla apertamente dei sentimenti?
- A. Molto
- B. Abbastanza
- C. Poco
- D. Mai
15. Come reagiscono i tuoi genitori, di fronte ai tuoi problemi?
- A. Molto comprensivi
- B. Abbastanza
- C. Distanti
- D. I miei problemi vengono minimizzati
16. Come vengono gestiti i conflitti familiari?
- A. Attraverso il dialogo aperto
- B. Qualche tensione, ma si risolve
- C. Grandi litigi o silenzi
- D. Si evitano completamente
17. I tuoi genitori sono:
- A. Molto affettuosi
- B. Presenti
- C. Poco affettuosi
- D. Freddi
18. Di fronte ai tuoi successi, i tuoi genitori sono:
- A. Molto entusiasti
- B. Moderati
- C. Indifferenti
- D. Critici
19. Di fronte ai tuoi errori, i tuoi genitori sono:
- A. Comprensivi
- B. Correttivi
- C. Giudicanti
- D. Severi
20. Quanto consideri che ti abbiano influenzato i tuoi genitori?
- A. Moltissimo
- B. Abbastanza
- C. Poco
- D. Per nulla
21. Influenza sulla tua autostima:
- A. Molto positiva
- B. Positiva
- C. Negativa
- D. Molto negativa
22. Si usano le punizioni corporali?
- A. Spesso
- B. A volte
- C. Raramente
- D. Mai
23. Quanto sono frequenti le urla o aggressività verbale?
- A. Molto frequenti
- B. Abbastanza
- C. Rare
- D. Mai
24. Hai mai sperimentato umiliazioni verbali?
- A. Spesso
- B. A volte
- C. Raramente
- D. Mai
25. Le punizioni, se presenti, vengono motivate?
- A. Sempre
- B. Spesso
- C. Raramente
- D. Mai
26. I tuoi genitori perdono il controllo (ira, porte sbattute)?
- A. Spesso
- B. A volte
- C. Raramente
- D. Mai
27. Le aspettative dei tuoi genitori sono:
- A. Estremamente alte
- B. Alte
- C. Moderate
- D. Basse
28. Quanta libertà hai nel fare scelte personali?
- A. Molta
- B. Abbastanza
- C. Poca
- D. Nessuna
29. Normalmente puoi esprimere opinioni diverse?
- A. Sempre
- B. Spesso
- C. Raramente
- D. Mai
30. Vengono rispettati i tuoi confini personali?
- A. Sempre
- B. Generalmente
- C. A volte
- D. Spesso violati
31. Incoraggiamento ricevuto di fronte a situazioni complesse:
- A. Molto
- B. Abbastanza
- C. Poco
- D. Mai
32. Ti senti accettato per come sei?
- A. Molto
- B. Abbastanza
- C. Poco
- D. Per nulla
33. Se hai fratelli, percepisci favoritismi?
- A. Evidenti
- B. Moderati
- C. Leggeri
- D. Assenti
34. Clima generale in casa:
- A. Calmo
- B. Equilibrato
- C. Teso
- D. Distante
35. Critiche o ridicolizzazione dei tuoi sentimenti
- A. Spesso
- B. Abbastanza
- C. Poco
- D. Per nulla
36. Tipo di comunicazione familiare
- A. Aperta
- B. Alterna
- C. Fredda
- D. Assente
-E. Altro…
37. Ad oggi sai esprimere bisogni e limiti?
- A. Molto
- B. Abbastanza
- C. Poco
- D. Per nulla
38. Hai sviluppato una buona immagine di te stesso/a?
- A. Si, molto
-B. Abbastanza
-C. Non molto
-D. Assolutamente no
7.1 Popolazione di riferimento
La popolazione di riferimento per questa ricerca è costituita da studenti universitari, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, iscritti al corso di laurea di Scienze dell’Educazione presso l’Università degli studi di Torino.
La scelta di questa popolazione è motivata dal fatto che in questa fascia di età, gli studenti sono in grado di riflettere consapevolmente sulle modalità relazionali sperimentate con i propri genitori e di valutare il proprio livello di autostima.
La partecipazione è avvenuta su base volontaria, nel rispetto dei principi di riservatezza e anonimato.
7.2 Numerosità del campione
Il campione è costituito da 18 studenti universitari selezionati tra coloro che hanno accettato volontariamente di partecipare alla ricerca mediante la compilazione di un questionario anonimo.
La scelta del campione risponde alle finalità esplorative della ricerca e consente di raccogliere informazioni preliminari sulla possibile relazione tra lo stile relazionale dei genitori e il livello di autostime dei figli.
Sebbene la numerosità del campione non permetta di generalizzare i risultati all’intera popolazione di riferimento, essa risulta comunque adeguata per un’indagine di carattere esplorativo, finalizzata a evidenziare eventuali tendenze e relazioni tra le variabili oggetto di studio.
7.3 Tipologia di campionamento
La ricerca ha utilizzato un campionamento non probabilistico per elementi rappresentativi, poiché i partecipanti sono stati selezionati intenzionalmente in base alle loro caratteristiche ritenute coerenti con gli obiettivi dello studio.
Infatti, trattandosi di studenti universitari, si suppone che sia stato raggiunto un certo grado di consapevolezza tale da permettere di fornire informazioni riguardanti la percezione dello stile relazionale dei propri genitori e il proprio livello di autostima.
Il questionario su Google forms è stato somministrato a 18 studenti che hanno scelto di aderire volontariamente all’indagine.
Tuttavia questa modalità di campionamento, non garantisce la rappresentatività dell’intera popolazione universitaria e, pertanto, i risultati ottenuti non possono essere generalizzati, ma costituiscono un utile punto di partenza per eventuali studi futuri con campioni più ampi.
8.1 Contesto di rilevazione
La rilevazione è stata svolta in un contesto universitario mediante la somministrazione di un questionario realizzato con Google Moduli , in modalità online.
Tale modalità ha reso più semplice e rapida la raccolta dei dati e ha consentito ai partecipanti di compilare il questionario in completa autonomia, garantendo anonimato, riservatezza e libertà di risposta.
8.2 Soggetti coinvolti
Alla ricerca hanno partecipato studenti universitari, i quali hanno aderito volontariamente allo studio e sono stati preventivamente informati sulle finalità della ricerca e sul trattamento anonimo dei dati raccolti.
Il questionario è stato inviato per via telematica (Whatsapp) attraverso i principali gruppi universitari del corso di Scienze dell’educazione.
8.3 Tecniche e strumenti utilizzati
La tecnica utilizzata è stata quella del questionario autocompilato a risposte chiuse (questionario online). Tale tecnica permette di raccogliere dati standardizzati e di confrontare le risposte fornite dai partecipanti.
Il questionario strutturato, predisposto appositamente per la ricerca, è composto da domande chiuse organizzate secondo una scala di risposta a 4 o 5 livelli.
Il questionario è suddiviso in due sezioni:
Le risposte raccolte consentiranno di analizzare l’eventuale relazione tra le due variabili oggetto di studio.
9.1 PIANO DI RACCOLTA DATI
Al termine della fase di compilazione del questionario, le risposte sono state raccolte automaticamente tramite la piattaforma Google Moduli ed esportate in formato digitale.
I dati sono stati successivamente organizzati e codificati in un foglio elettronico così da consentirne l’analisi e verificare l’eventuale relazione tra la variabile indipendente e la variabile dipendente.
9.2 MATRICE DATI
Considerato l’elevato numero di domande presenti nel questionario, le risposte fornite dai partecipanti sono state inserite e organizzate in una tabella Excel, utilizzata come matrice dei dati. Ogni riga della tabella corrisponde a un partecipante, mentre ogni colonna rappresenta un item o variabile del questionario.
Questa modalità di organizzazione ha consentito di gestire in maniera più ordinata ed efficace le informazioni raccolte, facilitando le successive operazioni di analisi e interpretazione dei dati.
10. TECNICHE DI ANALISI DEI DATI UTILIZZATE
L’analisi dei dati è stata condotta utilizzando un approccio di tipo quantitativo.
In una prima fase è stata effettuata un’analisi quantitativa, calcolando le frequenze assolute e le percentuali delle risposte fornite dai partecipanti per ciascun item del questionario.
Successivamente, i risultati relativi alla variabile indipendente ( stile relazionale dei genitori) e alla variabile dipendente (autostima dei figli) sono stati confrontati al fine di verificare l’eventuale presenza di una relazione tra le due variabili.
I dati sono stati rappresentati mediante tabelle e grafici, così da facilitarne l’interpretazione e la discussione dei risultati.
10.1 ANALISI DEI DATI
Distribuzione di frequenza: genere
Campione: Numero di casi= 18 Indici di tendenza centrale: Moda = 1 Mediana = 1 Media = 1.11 Indici di dispersione: Squilibrio = 0.8 Campo di variazione = 1 Differenza interquartilica = 0 Scarto tipo = 0.31 Indici di forma: Asimmetria = 2.47 Curtosi = 4.13 |
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Distribuzione di frequenza: carattere
Campione: Numero di casi= 18 Indici di tendenza centrale: Moda = 2; 3 Mediana = 2 Media = 2.33 Indici di dispersione: Squilibrio = 0.41 Campo di variazione = 2 Differenza interquartilica = 1 Scarto tipo = 0.67 Indici di forma: Asimmetria = -0.5 Curtosi = -0.75 |
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Distribuzione di frequenza: Ti consideri una persona emotivamente stabile?
Campione: Numero di casi= 18 Indici di tendenza centrale: Moda = 2 Mediana = 2 Media = 2.17 Indici di dispersione: Squilibrio = 0.57 Campo di variazione = 2 Differenza interquartilica = 0 Scarto tipo = 0.5 Indici di forma: Asimmetria = 0.3 Curtosi = 0.37 |
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Distribuzione di frequenza: Hai sviluppato una buona immagine di te stesso/a?
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Tabella a doppia entrata:
Il valore di X quadro non è significativo dato che vi sono frequenze attese minori di 1. Fare riferimento ai residui standardizzati. Nelle celle della tabella sono indicati:
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Tabella a doppia entrata:
Il valore di X quadro non è significativo dato che vi sono frequenze attese minori di 1. Fare riferimento ai residui standardizzati. Nelle celle della tabella sono indicati:
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| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Tabella a doppia entrata:
Il valore di X quadro non è significativo dato che vi sono frequenze attese minori di 1. Fare riferimento ai residui standardizzati. Nelle celle della tabella sono indicati:
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| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
10.2 INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI
L’obiettivo della nostra indagine era verificare l’esistenza di una possibile relazione tra lo stile relazionale dei genitori e il livello di autostima dei figli. A tale scopo è stato somministrato un questionario a un campione di 18 studenti universitari, contenenti item relativi all’autostima, alla capacità decisionale, alla gestione delle emozioni, al rapporto con i genitori e al clima familiare.
Dall’analisi dei dati emerge che il campione è costituito prevalentemente da partecipanti di età compresa tra i 18 e i 25 anni e, in maggioranza, di sesso femminile. Per quanto riguarda, l’autostima personale, la maggior parte dei partecipanti si considera autonoma e dichiara di essere in grado di prendere decisioni in modo indipendente, sebbene alcuni riferiscano di incontrare difficoltà in determinate situazioni.
Relativamente al contesto familiare, la maggior parte degli studenti ritiene che i propri genitori abbiano esercitato un’influenza significativa sul proprio percorso di crescita e sullo sviluppo personale.
Tuttavia, dai dati emerge anche che in molte famiglie, l’espressione dei sentimenti e delle emozioni risulta limitata e che i conflitti vengono frequentemente gestiti attraverso il silenzio o mediante discussioni accese. Inoltre, una parte dei partecipanti riferisce di aver sperimentato con una certa frequenza episodi di urla o umiliazioni verbali all’interno del contesto familiare.
Nel complesso, i risultati evidenziano come alcuni aspetti dello stile relazionale dei genitori, ovvero le modalità comunicative, la gestione dei conflitti e il clima familiare, possano essere associati al livello di autostima percepito dai figli.
Tuttavia, l’analisi delle ipotesi di ricerca, effettuata mediante la tabella a doppia entrata e il calcolo del test del chi-quadrato (x2), ha evidenziato valori non statisticamente significativi in tutte le analisi svolte. Pertanto, i dati raccolti non consentono di confermare l’ipotesi di ricerca secondo cui esiste una relazione tra lo stile relazionale dei genitori e l’autostima dei figli.
Di conseguenza, sulla base del campione analizzato, si conclude che non è stato possibile dimostrare l’esistenza di una relazione significativa tra le due variabili, considerando anche la limitata numerosità del campione e il carattere esplorativo dello studio, che non consentono di generalizzare i risultati all’intera popolazione.
11. AUTORIFLESSIONE SULL'ATTIVITÀ SVOLTA
Lo svolgimento di questa ricerca ci ha permesso di comprendere meglio le diverse fasi del processo di ricerca, dalla formulazione del problema di ricerca fino all’analisi e all'interpretazione dei dati.
Inizialmente abbiamo riscontrato qualche difficoltà, soprattutto nella costruzione degli strumenti di rilevazione e nell’analisi dei risultati, ma il lavoro svolto ci ha aiutato a sviluppare una maggiore consapevolezza dell’importanza del rigore metodologico.
Questa ricerca ci ha fatto riflettere sulla complessità delle dinamiche familiari e su come i risultati della ricerca non sempre confermino le ipotesi iniziali.
Nonostante l’ipotesi non sia stata confermata, soprattutto a causa del limitato numero di risposte al questionario, consideriamo che questa esperienza sia stata molto formativa perché ci ha comunque permesso di acquisire e sviluppare nuove competenze per arricchire il nostro percorso universitario.